Autorizzazione all'uso dei cookie

Jump to Navigation

Aggregatore di feed

Azzolina, sì a riapertura terza fascia e trasformare graduatorie istituto in provinciali

Orizzonte Scuola - Mer, 13/11/2019 - 22:53
Riapertura terza fascia

Un emendamento che “vorrebbe il Movimento 5 Stelle in Parlamento“, sottolinea il Sottosegretario. “Non siamo contrari a riapertura terza fascia neolaureati. Anche perché sappiamo che le scuole sono invase dalle MAD.

La riapertura obbedisce alla necessità da parte delle scuole di supplenze brevi che in molte parti della penisola sono delegate alle messe a disposizione.

Trasformazione Graduatorie istituto in provinciali

Anche in questo caso anticipa la presentazione di un emendamento in Parlamento. “Prevediamo – ha detto – anche che le graduatorie di istituto siano trasformate in graduatorie provinciali. Non è giusto che i docenti debbano scegliere soltanto alcune scuole, pensate a province grandi come Roma: 10 scuole sono poche. Questo causa il fatto che alcuni docenti con meno punti magari riescono a lavorare di più rispetto a docenti con più punti, perché dipende dalle scuole scelte. Inoltre, il lavoro per le segreterie

La trasformazione delle GI in graduatorie provinciali è già realtà in aree come Pisa o Torino – ha concluso – che incrociano le graduatorie di istituto e fanno convocazioni generali. Perché non possiamo estendere il modello a tutto il mondo della scuola?

L'articolo Azzolina, sì a riapertura terza fascia e trasformare graduatorie istituto in provinciali sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

TFA sostegno, Azzolina: bandi primo trimestre 2020. 21 mila i posti

Orizzonte Scuola - Mer, 13/11/2019 - 22:44

Il V ciclo sul sostegno – dice l’Azzolina – sarà bandito presto. Abbiamo attivato le procedure con le Università per i bandi, si spera all’inizio del primo trimestre 2020.

Durante l’intervento ha anche ribadito quanto già anticipato dalla nostra redazione circa il numero di posti. “Sarà avviato per 14mila posti che erano stati preventivati cui aggiungeremo 7mila degli idonei, in totale 21 mila posti.

“Ci servono – continua – non possiamo pensare di andare avanti così. Il sostegno è una cosa delicatissima e ci vogliono persone specializzate.”

Per quanto riguarda i concorsi, il Sottosegretario ha inoltre ricordato che nel decreto scuola è previsto che quanti stanno frequentando il quarto ciclo di specializzazione parteciperanno con riserva ai concorsi. “Ma dovranno terminare il corso di specializzazione“.

L'articolo TFA sostegno, Azzolina: bandi primo trimestre 2020. 21 mila i posti sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Congresso Fism, Papa Francesco: come fate a sostenere i costi?

Orizzonte Scuola - Mer, 13/11/2019 - 18:46

Come fate a sostenere i costi”? Lo ha chiesto Papa Francesco questa mattina a Luigi Morgano, segretario generale della Federazione Italiana Scuole Materne, dopo l’Udienza generale tenutasi in Piazza San Pietro.

Con Morgano e la presidente della Fism, Biancamaria Girardi, una gran parte dei circa 250 delegati al Congresso che si è aperto oggi pomeriggio a Roma sul tema “Uguali doveri, diritti diversi”.

La Fism è nata 45 anni fa. Una realtà quella delle scuole aderenti alla Federazione molto attiva e presente nel nostro Paese con 9000 scuole, 450mila alunni e 40mila dipendenti.

Morgano per l’occasione ha fatto anche riferimento all’annuncio del ministro dell’economia Gualtieri sugli asili nido gratuiti dal 1° gennaio.

Alla Federazione aderiscono 2300 strutture educative dedicate alla prima infanzia per un percorso educativo che mette al centro la persona del bambino e la famiglia.

 

L'articolo Congresso Fism, Papa Francesco: come fate a sostenere i costi? sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Sindacati incontrano Fioramonti: aumento stipendio deve essere a tre cifre

Orizzonte Scuola - Mer, 13/11/2019 - 18:29

Da parte dei segretari generali sono state esposte al ministro le forti preoccupazioni per lo scarto evidente che si registra fra le richieste di una significativa rivalutazione dei trattamenti retributivi del comparto e le risorse a tal fine disponibili, al momento del tutto insufficienti, così come rimane ampiamente sotto la media OCSE il livello complessivo di investimento in istruzione e ricerca.

Al ministro è stata anche ribadita l’urgenza di avviare il previsto confronto sui contenuti del disegno di legge collegato in materia di abilitazioni del personale docente, preciso impegno assunto nell’intesa del 1° ottobre per completare il quadro delle misure contenute nel decreto 126/2019, anch’esse peraltro da integrare e migliorare in sede di conversione.

Il ministro, confermando la volontà di continuare a sostenere con molta determinazione anche all’interno della compagine di governo scelte che assumano i settori della conoscenza come ambito prioritario di una forte politica di investimento, ha assicurato il massimo impegno anche al fine di reperire ulteriori risorse nell’ambito delle decisioni che potranno scaturire dal dibattito in sede parlamentare.

Si è detto inoltre impegnato a mantenere attraverso l’Amministrazione un rapporto costante di confronto con le organizzazioni sindacali.

I Segretari Generali hanno preso atto della volontà di una positiva gestione degli aspetti propedeutici al rinnovo contrattuale. Negoziato che può essere aperto solo se ci saranno risorse sufficienti per un incremento retributivo a tre cifre.

A questo proposito, saranno messe in campo forme di pressione e mobilitazione, al fine di indurre il Governo a fare scelte in discontinuità rispetto alle politiche relative all’Istruzione, all’Università e alla Ricerca.

Misure che andranno caratterizzate per scelte di investimento e di rilancio della scuola di questo paese.

Una prima iniziativa nazionale, oltre a quelle territoriali e interregionali già in corso di svolgimento su precariato e personale ATA, sarà la riunione dei direttivi unitari in programma a Roma, al teatro Quirino, mercoledì 20 novembre.

Flc CGIL Francesco Sinopoli
CISL FSUR Maddalena Gissi
UIL Scuola Rua Giuseppe Turi
SNALS Confsal Elvira Serafini
GILDA Unams Rino Di Meglio

L'articolo Sindacati incontrano Fioramonti: aumento stipendio deve essere a tre cifre sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Appalti pulizia, imprese: 11mila assunzioni ma 16mila i licenziati

Orizzonte Scuola - Mer, 13/11/2019 - 18:13

Chiediamo al più presto l’apertura di un tavolo istituzionale. Il Governo convochi le parti datoriali: le nostre imprese sono pronte al confronto per trovare una soluzione, ed evitare un vero e proprio salto nel buio ai lavoratori e le loro famiglie. Fermare gli appalti nelle scuole è anacronistico, dannoso per le imprese, per il mondo scolastico e per i lavoratori” affermano ANIP-Confindustria, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi.

Secondo le imprese saranno 16mila le procedure di licenziamento a fronte di 11263 unità che verranno invece assunte. Un numero, quest’ultimo, ritenuto insufficiente dalle associazioni per coprire il fabbisogno di oltre 30 scuole.

Intanto, il bando relativo alla procedura concorsuale per le assunzioni dal prossimo gennaio è in via di predisposizione. Qui i posti per regione.

L'articolo Appalti pulizia, imprese: 11mila assunzioni ma 16mila i licenziati sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Convenzione diritti infanzia e adolescenza, il 20 novembre attività Unicef. Nota

Orizzonte Scuola - Mer, 13/11/2019 - 17:57

Con nota 21664, il Miur, in riferimento alla nota 4929, informa che il prossimo 20 novembre ricorrono i 30 anni dall’approvazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, pertanto le istituzioni scolastiche potranno partecipare alle attività di sensibilizzazione e di advocacy con l’obiettivo di promuovere la Convenzione e la sua applicazione.

Per maggiori informazioni le scuole possono contattare i Comitati locali UNICEF presenti nelle loro città.

L'articolo Convenzione diritti infanzia e adolescenza, il 20 novembre attività Unicef. Nota sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Gilda: abolire bonus merito e card docente, soldi vadano in busta paga

Orizzonte Scuola - Mer, 13/11/2019 - 17:43

Considerata l’esiguità delle risorse previste per l’Istruzione dalla legge di Bilancio, per incrementare i magri stipendi degli insegnanti in sede di
rinnovo contrattuale, chiediamo di abolire il bonus merito e la card docente istituiti dalla legge 107/2015 e di trasferirne i fondi direttamente in busta paga. Si tratta di una richiesta che avanziamo da quando è stato introdotto questo iniquo sistema premiale che è soltanto un incremento del fondo di istituto con soldi messi a disposizione del dirigente per premiare chi fa progetti“.

Così la delegazione della Gilda degli Insegnanti, guidata dalla vice coordinatrice nazionale Maria Domenica Di Patre. Lo riferisce Ansa.

L'articolo Gilda: abolire bonus merito e card docente, soldi vadano in busta paga sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Barbagallo (Uil): o il contratto o sarà sciopero del Pubblico impiego

Orizzonte Scuola - Mer, 13/11/2019 - 17:34

Senza risposte adeguate incroceremo le braccia“. Così afferma Barbagallo parlando di Pubblico impiego, nel corso dell’attivo dei quadri e delegati del sindacato. Sul rinnovo del contratto, spiega che si è già in ritardo e “non è possibile passare un altro anno inutilmente“.

La Uil – sottolinea il segretario confederale Antonio Foccillo – è pronta anche allo sciopero generale del settore pubblico se non si ridà dignità al personale“.

L'articolo Barbagallo (Uil): o il contratto o sarà sciopero del Pubblico impiego sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Iscrizioni a.s. 2020/21, domande dal 7 al 31 gennaio. Circolare Miur

Orizzonte Scuola - Mer, 13/11/2019 - 17:33
Tempistica

Le domande di iscrizione possono essere presentate dal 7 al 31 gennaio 2020.

Per quanto riguarda le iscrizioni ai percorsi di istruzione degli adulti la circolare rinvia ad una successiva nota.

Iscrizioni online

Le iscrizioni saranno effettuate online per tutte le classi iniziali della scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di seconda grado.

Si effettuano on line anche le iscrizioni ai percorsi di istruzione e formazione professionale, erogati dagli istituti professionali nonché dai centri di formazione professionale accreditati dalle Regioni che, su base volontaria, aderiscono alla procedura online.

Quanto alle classi iniziali delle scuole paritarie, le iscrizioni si effettuano online soltanto nel caso in cui le stesse abbiano aderito facoltativamente alla procedura telematica.

Domanda online e registrazione

Le domande di iscrizione on line dovranno essere presentate dalle 8:00 del 7 gennaio 2020 alle 20:00 del 31 gennaio 2020.

Dalle 9:00 del 27 dicembre 2019 sarà  possibile avviare la fase della registrazione sul sito dedicato.

I genitori e gli esercenti la responsabilità genitoriale (affidatari, tutori) accedono al servizio “Iscrizioni on line”, disponibile sul portale del MIUR utilizzando le credenziali fomite tramite la registrazione.

E’ possibile accedere al servizio con l’identità digitale (SPID); in tal caso non serve nessuna registrazione.

Iscrizioni cartacee

Saranno cartacee le iscrizioni:

  • alle sezioni delle scuole dell’infanzia;
  • alle scuole della Valle d’Aosta e delle province di Trento e Bolzano;
  • alle classi terze dei licei artistici e degli istituti tecnici;
  • al percorso di specializzazione per “Enotecnico” degli istituti tecnici del settore tecnologico a indirizzo “Agraria, agroalimentare e agroindustria”, articolazione “Viticoltura ed enologia”;
  • ai percorsi di istruzione per gli adulti, ivi compresi quelli attivati presso gli istituti di prevenzione e pena;
  • agli alunni/studenti in fase di preadozione, per i quali l’iscrizione viene effettuata dalla famiglia affidataria direttamente presso l’istituzione scolastica prescelta.

Circolare

Allegato 1 – Licei

Allegato 2 – Tecnici

Allegato 3 – Professionali

Allegato Scheda A

Allegato Scheda B

Allegato Scheda C

L'articolo Iscrizioni a.s. 2020/21, domande dal 7 al 31 gennaio. Circolare Miur sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Assegnazione provvisoria e punteggio di continuità: si perde solo se si ottiene il movimento richiesto

Orizzonte Scuola - Mer, 13/11/2019 - 17:27

Una lettrice ci scrive:

Un’ insegnante di scuola dell’infanzia che fa domanda di mobilità professionale alla primaria per insegnamento inglese e non la ottiene, perde il punteggio di continuità nella graduatoria dei soprannumerari nell’ infanzia?

Il punteggio di continuità viene valutato per il servizio continuativo prestato nella scuola di titolarità per la stessa classe di concorso e tipologia di posto.

Questo punteggio spetta quindi ai docenti con contratto a tempo indeterminato e si valuta con 2 punti per ogni anno entro il quinquennio e 3 punti per ogni anno successivo al quinto.

Per la mobilità si valuta dopo aver maturato un triennio nella scuola, mentre per la graduatoria interna si valuta dopo un solo anno

L’assegnazione provvisoria fa perdere la continuità

Il punteggio di continuità maturato si perde in seguito all’assegnazione provvisoria, come chiarito esplicitamente nella tabella di valutazione allegata al CCNI sulla mobilità.

L’unica eccezione è rappresentata dai docenti trasferiti nell’ottennio quale soprannumerari che abbiano chiesto, in ciascun anno dell’ottennio medesimo, il rientro nell’istituto di precedente titolarità

In quest’ultimo caso, come indicato nella nota 5 della succitata tabella, l’aver ottenuto assegnazione provvisoria interprovinciale determina comunque la perdita del punteggio di continuità a partire dalla mobilità del 2020/2021, mentre continua a permanere il diritto di rientro.

Si ritiene utile e importante sottolineare che il punteggio di continuità si perde solo se si ottiene il movimento richiesto.

Aver presentato domanda senza, però, essere soddisfatti nella richiesta non determina alcuna conseguenza sul punteggio che rimane invariato.

Conclusioni

La nostra lettrice, quindi, se non otterrà il passaggio di ruolo dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Primaria, potrà continuare a valutare, nella graduatoria interna di istituto, il punteggio di continuità maturato nella scuola dell’Infanzia dove è titolare

 

L'articolo Assegnazione provvisoria e punteggio di continuità: si perde solo se si ottiene il movimento richiesto sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Crocifisso a scuola, Fioramonti: abbiamo altre urgenze, parliamo di altro

Orizzonte Scuola - Mer, 13/11/2019 - 17:26

Il tema del Crocifisso a scuola non si pone, abbiamo altre urgenze. Ci sono temi divisivi, lasciamoli parcheggiati, parliamo di altro“. Lo ha detto Fioramonti in un incontro con la stampa.

E’ inutile discuterne, qualunque cosa venga detta il tema è divisivo, lasciamo stare“, ha affermato il ministro.

Oltre un mese fa il ministro, durante la trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora” aveva detto “No a crocifisso e a foto Mattarella in aula“.

L'articolo Crocifisso a scuola, Fioramonti: abbiamo altre urgenze, parliamo di altro sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Trasferimento e assegnazione provvisoria: movimenti differenti con conseguenze diverse per il docente

Orizzonte Scuola - Mer, 13/11/2019 - 16:51

Una lettrice ci scrive:

Buongiorno, avrei bisogno dei vostri preziosi consigli su come fare il prossimo anno. Vi spiego la mia situazione: tre anni fa sono passata di ruolo, sul sostegno, in una scuola media secondaria, in cui mi trovavo  abbastanza bene. Ora penso che preferirei cambiare. Vorrei tornare in una scuola media dove ho lavorato tempo fa per due anni come precaria e in cui avevo effettuato le ore di tirocinio del TFA. (entrambe sono nella stessa città e nello stesso ambito). Se cambio, mi interessa solo quella scuola, mi sono recata già da loro per informazioni, e la vicepreside mi ha detto che cattedre di sostegno, ne hanno. Mi domandavo
alcune cose:
1- cosa mi conviene fare, il trasferimento oppure l’assegnazione provvisoria?
2-quale tra le due cose ha la priorità sull’altra o vanno in parallelo?
3-avrei un titolo preferenziale in quella scuola, avendoci già insegnato, seppur come precaria?
4-posso chiedere il trasferimento o l’assegnazione in un unica scuola (le altre del circondario, o più lontane, non mi andrebbero bene)
Spero di essere riuscita a spiegare le mie perplessità. Grazie del  vostro, sempre prezioso, aiuto

Il trasferimento e l’assegnazione provvisoria sono movimenti che rientrano, rispettivamente, nella mobilità territoriale e nella mobilità annuale. Si tratta, quindi, di movimenti diversi che hanno per il docente conseguenze differenti

Assegnazione provvisoria

L’assegnazione provvisoria è un movimento annuale con il quale il docente, in possesso dei requisiti necessari, chiede di poter lavorare per un anno scolastico in una scuola diversa da quella di titolarità. Questo movimento sarà temporaneo in quanto interesserà solo un anno scolastico senza modificare la scuola di titolarità del docente che rimarrà invariata

Trasferimento

Il trasferimento è, invece, un movimento “definitivo” che comporta, quindi,  la modifica della scuola di titolarità del docente.

I trasferimenti vengono disposti prima delle assegnazioni provvisorie che sono movimenti  disciplinati da specifico contratto e disposti in tempi successivi alla mobilità territoriale

Per modificare la titolarità si deve chiedere trasferimento

La nostra lettrice è interessata a modificare la scuola di titolarità, quindi, dovrà chiedere trasferimento e se è interessata solo ad una specifica scuola potrà inserire solo questa come preferenza nella domanda

Se otterrà il trasferimento sarà titolare nella scuola di suo interesse altrimenti rimarrà nell’istituto di attuale titolarità.

Non è prevista, però, alcuna precedenza per il trasferimento nella scuola richiesta, anche se la docente ha già prestato servizio in tale scuola

L'articolo Trasferimento e assegnazione provvisoria: movimenti differenti con conseguenze diverse per il docente sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Concorso ordinario scuola secondaria: requisiti, posti, prove e assunzioni

Orizzonte Scuola - Mer, 13/11/2019 - 16:40

Ricordiamo che ci sono 60 giorni per trasformare il decreto in Legge. L’avvio della discussione è stata calendarizzata in Aula alla Camera il 25 novembre.

Il decreto afferma che il Miur è autorizzato a bandire contestualmente al concorso ordinario, entro il 2019, una procedura straordinaria per l’accesso ai ruoli.

Più volte l’entourage del Ministro Fioramonti ha ribadito di volere bandire contemporaneamente concorso ordinario e straordinario. I tempi però non sono ancora ipotizzabili con certezza.

I posti saranno circa 24.000 mila per il concorso ordinario- da suddividere tra posto comune e sostegno, altrettanti per il concorso straordinario.

Concorso scuola secondaria: requisiti

Il decreto, considerati i requisiti richiesti per il concorso straordinario e il numero di posti messi a bando (24.000), ha modificato i requisiti previsti in prima applicazione, per l’accesso al concorso ordinario.

I requisiti per l’accesso al concorso ordinario, previsti dal D.lgs 59/2017, come novellato dalla legge di bilancio 2019, erano i seguenti:

Posti comuni:

abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure
laurea (magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Controlla classi di concorso a cui puoi accedere con la tua laurea oppure
abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente oppure
laurea più tre annualità di servizio (anche non continuativo, su posto comune o di sostegno, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione. Tale requisito è previsto soltanto in prima applicazione; gli aspiranti che ne sono in possesso potranno partecipare al concorso per una delle classi per le quali hanno un anno di servizio).
Il requisito “laurea + 3 anni di servizio” è stato cancellato dal Decreto, così come la riserva di posti prevista, in quanto chi ha questo requisito partecipa al concorso straordinario.

I requisiti 1., 2., 3. restano invece confermati.

Per i posti di insegnante tecnico-pratico (ITP) il requisito richiesto sino al 2024/25 è:

il diploma di accesso alla classe della scuola secondaria superiore (tabella B del DPR 19/2016 modificato dal Decreto n. 259/2017).

Per i posti di sostegno:

Requisiti già indicati per i posti comuni oppure quelli per i posti di ITP più il titolo di specializzazione su sostegno.

N.B. Il Decreto potrà ancora essere modificato in Parlamento prima della trasformazione in legge entro 60 giorni, per cui l’aggiornamento definitivo dei requisiti potrà essere valutato solo con la pubblicazione della Legge.

Concorso scuola secondaria: le prove

Per la procedura relativa ai posti comuni sono previste le seguenti prove:

due prove scritte;
una prova orale.
Per i posti di sostegno:

una prova scritta;
una prova orale
Posti comuni: prima prova scritta

La prima prova scritta ha l’obiettivo di valutare il grado di conoscenze e competenze del candidato sulle discipline afferenti alla classe di concorso.
Nel caso di classi di concorso riguardanti le lingue e culture straniere, la prova deve essere prodotta nella lingua prescelta.

La prova è superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo di sette decimi o equivalente.

Il superamento della prova è condizione necessaria perché sia valutata la prova successiva.

Posti comuni: seconda prova scritta

La seconda prova scritta per i candidati a posti comuni ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche.

La prova è superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo di sette decimi o equivalente.

Il superamento della prova è condizione necessaria per accedere alla successiva prova orale.

Posti sostegno:  prova scritta

La prova ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato sulla pedagogia speciale, sulla didattica per l’inclusione scolastica e sulle relative metodologie.

La  prova è superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo di sette decimi o equivalente.

Il superamento della prova  è condizione necessaria per accedere alla prova orale.

Prova orale

La prova  consiste in un colloquio che ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato nelle discipline facenti parte della classe di concorso, di verificare la conoscenza di una lingua straniera europea almeno al livello B2 del quadro comune europeo, nonché
il possesso di adeguate competenze didattiche nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

La prova orale comprende anche quella pratica, ove gli insegnamenti lo richiedano.

La  prova è superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo di sette decimi o equivalente.

Difficilmente per le assunzioni si farà in tempo per l’a.s. 2020/21, ma scatteranno dall’anno scolastico successivo.

L'articolo Concorso ordinario scuola secondaria: requisiti, posti, prove e assunzioni sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Ancodis: riconoscere professionalmente e contrattualmente il lavoro dei Collaboratori

Orizzonte Scuola - Mer, 13/11/2019 - 16:25

Se apriamo i siti delle scuole italiane – da nord a sud – troviamo pubblicati i decreti di nomina attraverso i quali i DS individuano i loro Collaboratori quali figure di sistema necessarie per portare avanti l’organizzazione e la gestione delle loro Istituzioni scolastiche.

Si tratta di docenti esperti e di lunga esperienza nella governance (anche di diversi anni) ai quali ciascun DS non può affatto rinunciare proprio per la complessità gestionale ed organizzativa della scuola, caratterizzata da un numero non indifferente di alunni, dipendenti e utenti, da carichi di lavoro ed obblighi normativi prima inesistenti, unitamente al numero sempre più consistente di plessi distaccati da coordinare (lo si chieda ai neo DS ex Collaboratori ed ai DS, anche presenti nelle aule parlamentari).

E sappiamo bene che, proprio per queste indiscutibili motivazioni, l’individuazione dei Collaboratori è uno dei primissimi atti formali che il DS compie sulla base del D. Lgs 165 del 30 marzo 2001 e della Legge 107/2015 già nel primo collegio dei docenti.

Si tratta – per il 165/2001 – di docenti “ai quali possono essere delegati specifici compiti” ed individuati sulla base di un “potere” conferito dalla norma giuridica al DS per lo “svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative” mentre – per la 107/2015 – “Il DS può individuare nell’ambito dell'organico dell’autonomia fino al 10 per
cento di docenti che lo coadiuvano in attività di supporto organizzativo e didattico dell’istituzione scolastica”.

Occorre, altresì, ricordare che agli articoli 31 del CCNL 2002-2005 e 34 del CCNL 2006- 2009 si legge “Ai sensi dell’art. 25, comma 5, del d.lgs. n.165/2001, in attesa che i connessi aspetti retributivi siano opportunamente regolamentati attraverso gli idonei strumenti normativi, il DS può avvalersi, nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative ed amministrative, di docenti da lui individuati ai quali possono essere
delegati specifici compiti……)”.

Dunque, siamo di fronte ad un evidente vulnus: la legge riconosce l’esistenza di figure di sistema già dal 2001 ed il CCNL suggerisce dal 2002 la necessità di individuare “idonei strumenti normativi”!

E per quale ragione – nel 2019 – ancora non sono stati individuati questi IDONEI STRUMENTI NORMATIVI? Ancodis ritiene per la convergenza (non dichiarata!) di disattenzione politica ed indifferenza sindacale cui si è aggiunto un forte senso di “abbandono” da parte delle altre
componenti scolastiche.

In questo ventennio abbiamo assistito a continui ed inaccettabili picconamenti nei riguardi dei Collaboratori del DS ai quali in TANTI hanno mostrato il volto dell’indifferenza associata ad una cinica discriminazione!
Ma il tempo del silenzio è finito!

Oggi le decine di migliaia di Collaboratori hanno acquisito la consapevolezza dell’importanza del loro ruolo nel sistema scolastico italiano, denunciano con forza il “convergente disinteresse”, richiamano l’attenzione di quanti – non condizionati da ideologici ed arcaici pregiudizi – riconoscono la necessità dell’istituzione dei quadri intermedi funzionali alla moderna governance delle autonome scuole.

Invito, dunque, tutti ad aprire i siti delle scuole italiane e leggere i decreti di nomina dei nostri DS: scoprirete che – nel rispetto dei ruoli – ci vengono assegnate deleghe con conseguenti ed evidenti responsabilità relative la gestione organizzativa e didattica di ciascuna scuola che, però, non producono alcun effetto nella carriera.

Si può legittimamente affermare questo? Volete finalmente dare risposta agli artt. 31 e 34 e riconoscere professionalmente e contrattualmente il prezioso lavoro dei Collaboratori svolto in favore delle loro scuole?

Non si può più restare in silenzio di fronte il disconoscimento formale della
professionalità di migliaia di docenti che nel loro QUOTIDIANO servizio non risparmiano tempo e fatica al fianco dei DS.

Indifferenza professionale e discriminazione contrattuale non possono più avere diritto di esistenza ed i Collaboratori dei DS chiedono a gran voce meritata attenzione.
In caso contrario una sola considerazione: siamo di fronte ad una evidente ed inaccettabile IPOCRISIA di Stato!

L'articolo Ancodis: riconoscere professionalmente e contrattualmente il lavoro dei Collaboratori sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Istituto di Treviso cerca docente A041 per supplenza

Orizzonte Scuola - Mer, 13/11/2019 - 16:18

Si rende infatti necessario assegnare il seguente spezzone orario: classe di concorso A041 Scienze e tecnologie informatiche 8 ore settimanali fino al 30/06/2020 presso l’I.S.I.S.S. “G. Verdi” di Valdobbiadene, in Via Venanzio Fortunato, 21 – Valdobbiadene (TV).

Le domande di ammissione, redatte su carta libera e sottoscritte dagli aspiranti, devono pervenire all’ISISS “G. Verdi” di Valdobbiadene, in via Venanzio Fortunato, 21 – 31049 Valdobbiadene, entro le ore 12:00 del giorno 18 novembre 2019 tramite mail ai seguenti indirizzi di posta elettronica: tvis004007@pec.istruzione.it oppure tvis004007@istruzione.it.

avviso

L'articolo Istituto di Treviso cerca docente A041 per supplenza sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Gestione di un fondo per la didattica digitale integrata nelle emergenze educative

Sinergie di scuola - Mer, 13/11/2019 - 15:56

Invio candidature entro il 18 novembre 2019.

Il Miur ha pubblicato un avviso pubblico per l'individuazione di una o più istituzioni scolastiche per la gestione di risorse per la didattica digitale integrata in favore di scuole che versino in situazioni di emergenza anche educativa.

Sono ammesse a partecipare le istituzioni scolastiche statali del secondo ciclo di istruzione.

Le istituzioni scolastiche partecipanti devono possedere una specifica esperienza e competenza nella gestione di fondi per garantire interventi adeguati anche a favore di altre istituzioni scolastiche, in particolare per far fronte a situazioni di emergenza.

Per candidarsi, le scuole devono presentare, entro e non oltre le ore 15.00 del giorno 18 novembre 2019, all’indirizzo PEC: dgefid@postacert.istruzione.it, la propria candidatura con una proposta gestionale.

Gestione di un fondo per la didattica digitale integrata nelle emergenze educative

Sinergie di scuola - MIUR - Mer, 13/11/2019 - 15:56

Invio candidature entro il 18 novembre 2019.

Il Miur ha pubblicato un avviso pubblico per l'individuazione di una o più istituzioni scolastiche per la gestione di risorse per la didattica digitale integrata in favore di scuole che versino in situazioni di emergenza anche educativa.

Sono ammesse a partecipare le istituzioni scolastiche statali del secondo ciclo di istruzione.

Le istituzioni scolastiche partecipanti devono possedere una specifica esperienza e competenza nella gestione di fondi per garantire interventi adeguati anche a favore di altre istituzioni scolastiche, in particolare per far fronte a situazioni di emergenza.

Per candidarsi, le scuole devono presentare, entro e non oltre le ore 15.00 del giorno 18 novembre 2019, all’indirizzo PEC: dgefid@postacert.istruzione.it, la propria candidatura con una proposta gestionale.

Schermi in classe, fino al 13 dicembre il grande cinema in aula

Orizzonte Scuola - Mer, 13/11/2019 - 15:46

“Schermi in classe”, il progetto culturale promosso da Cinemovel Foundation e da Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, sostenuto da Miur e Mibac, anche quest’anno porterà il cinema sul grande schermo nelle scuole italiane.

L’iniziativa è la prima proposta nazionale di cinema itinerante e comunicazione sociale per le scuole, che mira a offrire agli studenti uno spazio di visione e ragionamento sul tema delle mafie e della criminalità organizzata. Il progetto punta altresì a creare un nuovo strumento per fare didattica con il cinema e con le fonti audiovisive.

Nel Piano Nazionale “Cinema per la scuola”, pubblicato da Miur e Mibac, la capacità di interpretare le immagini in movimento è indicata come strumento imprescindibile per la creazione di società inclusive, civili e moderne” ha spiegato il coordinatore di Schermi in classe, Enzo Bevar.

Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, ha inoltre sottolineato che “Il cinema è grande perché grandi uomini aiutano a vedere la realtà così come essa si snoda sotto i nostri occhi trovandoci spesso incapaci di osservarla“.

L'articolo Schermi in classe, fino al 13 dicembre il grande cinema in aula sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Mobilità, CNDDU: questione esiliati legge 107 mai presa in considerazione

Orizzonte Scuola - Mer, 13/11/2019 - 15:37

Intendiamo proporre alcune segnalazioni nelle quali si evidenziano i tanti disagi cui sono sottoposti da quasi cinque anni gli insegnanti e le relative famiglie penalizzate dall’algoritmo del piano di assunzione della Buona Scuola legge 107/2015, applicato in molti casi senza troppo criterio.

Osea racconta la sua esperienza: “Esiliata legge 107, vittima dell’algoritmo farlocco, mentre la politica tace noi esiliati frantumiamo il silenzio con le nostre esperienze di vita. Nessuno faccia finta di non sentire, nessuno dica di non sapere.

Non permetteremo cada il silenzio. I nostri territori, le nostre famiglie ci reclamano. #rivogliamolenostrevite. Lo scorso anno a Dicembre mia mamma si frattura una vertebra ma io non posso assisterla poiché con la 107 sono di ruolo a Firenze. Per Natale pago un biglietto aereo, il 21 dicembre, 280 euro ma causa maltempo mi fanno partire il giorno dopo alle 14. Finalmente arrivo a casa, dove ho lasciato marito e figlio e passo le
vacanze natalizie a cercare un bravo ortopedico e fisioterapista per mia mamma. Riempio il congelatore di cose già pronte per essere solo scongelate, vado a comprare maglioni e scarpe a mio figlio che nel frattempo è cresciuto senza di me. Giorno 6 gennaio ritorno a Firenze con un biglietto aereo costato 220 euro e il 7 mattina sono in classe. A fine gennaio provo a scendere a casa, anche solo per 36 ore (e non vi dico quanto
ho pagato i biglietti), per abbracciare mio figlio e vedere come sta mia madre ma il volo parte in ritardo, viene dirottato a Palermo e quindi arrivo a Catania alle 00:45 del giorno dopo. Mi sono rimaste 28 ore, respiro casa e riparto. #esiliatilegge107.”

Agata ci scrive una riflessione circa le procedure di mobilità:
“Il D. Lgs 30 marzo 2002 n. 165 stabilisce che “Le amministrazioni, prima di procedere all’espletamento di procedure concorsuali finalizzate alla copertura di posti vacanti in organico, devono attivare le procedure di
mobilità”. L’istituto della mobilità va, quindi, esperito PRIMA di attivare le suddette procedure di reclutamento concorsuale, né consegue che la P. A. può procedere alle nuove assunzioni solo se tutte le domande di trasferimento dei docenti di ruolo siano soddisfatte.

Un ulteriore strumento a favore dei docenti di ruolo fuori sede sarebbe la mobilità compensativa ovvero l’utilizzazione del personale scolastico in altri settori della P. A. secondo il D. P. C. M. 325/1988.”

Maria Grazia ci sollecita ad andare avanti: “Grazie mille perché ci state sostenendo e per noi vuol dire tantissimo. Siamo stremati e non sappiamo
davvero che fare… Non ci abbandonate, siete il nostro unico punto di riferimento, il vostro supporto psicologico é per noi di fondamentale importanza per non soccombere ad una situazione realmente drammatica.

Speriamo che riuscirete a mediare con il ministro affinché prenda provvedimenti seri sulla questione.” In considerazione di quanto riportato, il Coordinamento auspicherebbe un incontro con il Ministro, prof.
Lorenzo Fioramonti, onde discutere le problematiche in oggetto ed individuare le soluzioni più appropriate.

Il Coordinamento esprime forte rammarico per il fatto che la questione esiliati legge 107/2015 non sia mai stata presa in seria considerazione, dal momento che il problema sussiste ancora, a parte alcuni episodici
attestati pubblici di solidarietà. Alle famiglie non servono le parole; alle famiglie occorrono stipendi integri e serenità, quella che manca da anni.
Confermiamo, come è sempre stato nella linea della nostra associazione, la totale disponibilità alla collaborazione ai fini della realizzazione di nuove strategie da avviare.

L'articolo Mobilità, CNDDU: questione esiliati legge 107 mai presa in considerazione sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Legge di Bilancio, Gualtieri: asili nido gratis dal 1° gennaio

Orizzonte Scuola - Mer, 13/11/2019 - 15:24

Il governo ha grande rispetto e disponibilità al dialogo e al confronto, penso e auspico che il lavoro parlamentare possa migliorare ulteriormente la manovra salvaguardando l’impianto e gli obiettivi” ha spiegato Gualtieri.

La manovra non solo diminuisce la pressione fiscale in misura considerevole rispetto al tendenziale, ma riduce le tasse anche rispetto all’anno precedente – ha continuato  il ministro dell’Economia – la pressione fiscale appare invariata al 41,9% ma al netto di misure come il recupero dell’evasione o il differimento delle Dta “avremo una riduzione di 7,1 miliardi della pressione fiscale anche rispetto all’anno precedente“.

Il rafforzamento del bonus per gli asili nido consentirà la sostanziale gratuità degli asili nido per la grande maggioranza delle famiglie italiane, importante anche dal punto di vista del sostegno all’occupazione femminile” ha sottolineato il ministro, spiegando che la misura scatterà dal 1° gennaio e che si prevede anche l’aumento dei posti degli asili in particolare al Sud.

Per le famiglie in totale con la legge di Bilancio verranno stanziati 2,8 miliardi, secondo quanto riportato da Ansa.

Sugli stanziamenti alle famiglie appare invece scettico l’ex ministro dell’interno, Matteo Salvini, il quale ha affermato che “Per il 2020 il Governo Renzi – Di Maio non stanzia nulla per le famiglie“.

L'articolo Legge di Bilancio, Gualtieri: asili nido gratis dal 1° gennaio sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Pagine

Abbonamento a Istituto Comprensivo di Susegana aggregatore


Main menu 2

by Dr. Radut